Fra Scopello e le saline di Mozia
Dopo aver visitato Palermo (molto belli i suoi monumenti e in particolare il mercato di Ballaro') abbiamo preso l'autostrada e siamo usciti a Castellamare del Golfo .
Ci siamo fermati in un'area di sosta presso Guidaloca a pochi km a nord di Scopello. Il figlio del gestore, Giacomo, è una persona disponibilissima con i camperisti e vi darà tutte le informazioni per visitare le spiagge. Si può fare rifornimento di acqua, anche se quando lo abbiamo visitato noi visita non c'era un pozzetto per lo scarico. La tariffa è di euro 7.50 al giorno. Inoltre si trova a circa 6 km dalla riserva dello Zingaro .L'area di sosta si trova proprio davanti alla spiaggia di Guidaloca, per arrivare al mare si scendono 138 gradini o si passeggia 10 minuti in direzione del paese.
A destra dell'area di sosta c'è un'altra spiaggia molto bella, Cala rossa, che si può raggiungere con una passeggiata di una ventina di minuti (potete chiedere informazioni a Giacomo). Una spiaggia bellissima con un'acqua splendida attorniata da palme nane, ve la consiglio proprio .
Un'altra spiaggia molto bella è la spiaggia dei faraglioni o tonnara, facilmente raggiungibile in macchina o a piedi. Ancora attiva fino a qualche anno fa quando in questa zona era praticata la pesca dei tonni, oggi la Tonnara è una specie di "museo del mare", sito in uno scenario naturale di rara bellezza, nonché un piccolo centro abitato, sulla cui strada c'è un comodo parcheggio.
Una tappa obbligata, magari per passarvi la serata, è il centro abitato di Scopello, adagiato su una collina da cui si può ammirare il panorama mozzafiato del golfo di Castellammare (potete parcheggiare il camper all'entrata del paese).
Il paese la sera si riempie di gente e se volete mangiare vi consiglio caldamente
il ristorante "Lo Zingaro". Lo trovate in fondo al paese, adagiato su una terrazza sul mare, vi si mangia molto bene e i prezzi sono giusti.
Da non perdere La Riserva Naturale dello Zingaro, conosciuta in tutta Europa per la bellezza delle coste; 8 Km di paradiso da Scopello a Capo S. Vito attraversata da un viottolo percorribile esclusivamente a piedi o a cavallo e scavato nella montagna, da cui si domina tutta la costa sottostante. Il sentiero è intervallato da alcuni antichi casolari, ora ristrutturati e trasformati in affascinanti musei contadini e naturalistici. La prima spiaggia da Scopello è cala Mazzo di Sciacca. Dopo circa 30 minuti di marcia si arriva ad una baia - sembra di stare alle Maldive - peccato soltanto visitarla alla fine di luglio, quando il turismo di massa è notevole. Comunque, se volete vederla, andateci la mattina alle 7.00, orario d'apertura della riserva e non dimenticate la macchina fotografica. La visita alla riserva è a pagamento, costo 3 euro .
Dopo la sosta a Scopello ci spostiamo verso San Vito lo Capo. La nostra prima tappa al mare è nella piana di Macari, dopo Castelluzzo, circa 8 km di spiaggia e scogli, sembra la spiaggia nata per chi ama il Pleinair, anche se per via di alcuni camperisti non proprio attenti e rispettosi non si può più parcheggiare in riva al mare (è obbligatorio sostare negli appositi parcheggi - occhio multe salate!!). Il mare, se le condizioni meteorologiche sono favorevoli (senza vento) è veramente molto bello; ci si può sostare a lungo e si ha l'impressione di stare ogni volta in una baia diversa (noi ci abbiamo passato alcuni giorni da incanto). Per la spesa c'è il vicino paese di
Castelluzzo e per rifornirsi d'acqua potete andare a Custonacci (c'è una fontanella pubblica, sinceramente non è facile da trovare, comunque chiedete in paese ..).
Dalla piana di Macari a San Vito lo Capo sono pochissimi km, giusto il tempo di percorrere una salita molto panoramica. Noi ci siamo fermati in un area di sosta nella parte opposta al porto. Come punto di riferimento chiedete del camping Solendo; vi trovate un parcheggio privato aperto 24 ore su 24, carico e scarico a volontà, docce a pagamento (costo totale € 12.00, come una sosta sulla strada dalle 8.00 alle 20.00, nei week-end e in agosto 15 euro al giorno. Info: 349-8656090 - Gaspare). Inoltre è possibile parcheggiare anche sopra il porto, e sulla strada che porta verso il faro c'è una scogliera meno affollata .
Il centro del paese è a 10 minuti, i gestori dell'are di sosta sono disponibilissimi e molto gentili. All'estrema punta omonima si dispiega la spiaggia di San Vito lo Capo, il cui borgo, di tradizione marinara e successivamente sviluppatosi intorno all'antica fortezza saracena, si è in seguito trasformato in santuario dedicato a San Vito.
Oggi l'attività principale è il turismo. Il suo clima, la spiaggia, il mare, le viuzze ornate di fiori, il pesce fresco, i profumi intensi e i suoi panorami, offrono al turista l'occasione per una vacanza indimenticabile
Anche se dobbiamo pagare lo scotto dell'affollamento del mese di agosto il mare e la spiaggia sono veramente eccezionali . Inoltre è possibile visitare la parte nord della riserva dello zingaro ,cioè quelle zone che sono distanti dall'entrata da Scopello
La sera il paesino si anima di gente. Vi si trovano inoltre i ristoranti dove si mangia il famoso cous-cous di pesce, (come da tradizione ogni anno a settembre si tiene la sagra internazionale del cous-cous, con chef di paesi medio-orientali e italiani) .
Noi l'abbiamo mangiato presso il ristorante italo/tunisino Ristoranti Thaam - 32, VIA DUCA DEGLI ABRUZZI .tel: 0923 972836 (si consiglia la prenotazione), non è certo un ristorante a buon mercato ma credetemi, sia per l'ambiente che per il servizio e la qualità del cous-cous i soldi spesi sono meritati. Inoltre se avete voglia di mangiare pesce vi consiglio il ristorante GNA' SARA San Vito lo Capo (TP) sulla stessa via e per finire con i dolci non perdetevi i cannoli della pasticceria che si trova in una via sulla sinistra della via principale, andando verso il mare .
Nei pressi di Trapani, sulla sommità del monte San Giuliano, sorge Erice.
La sosta non è difficile in quanto ci sono due parcheggi . Il primo a pagamento (2 euro l'ora), si trova si trova in basso la paese in piano ,inoltre vicino alla stazione della forestale c'è ne un altro, non a pagamento ma non è in piano .Comunque con l'aiuto di due cunei siamo riusciti anche a dormirci .
Difficilmente una persona che è stata ad Erice può trasmettere fedelmente, per via scritta, la sensazione che si prova camminando nelle caratteristiche vie di questo centro abitato medievale. Più che un paese siciliano sembra un classico paese umbro con la caratteristica di affacciarsi sul mare, e il panorama che si presenta allo sguardo è eccezionale .
Le case in pietra con i fioriti cortiletti interni sono talmente belle che gli abitanti del luogo spesso lasciano gentilmente visitare Al nostro arrivo c'era una nebbia fittissima ,ma il mattino successivo lo spettacolo era molto bello
Per noi golosoni ( e noi lo siamo) la prima cosa che ci colpisce è il numero delle pasticcerie, ne abbiamo contato almeno 10 e per un paese così piccolo sono veramente tante. Veniamo a sapere che in passato alcune suore insegnavano agli Ericini l'arte pasticcera e Erice ne è diventata la sua capitale . Noi ne abbiamo visitate un paio dove che non vi dovete assolutamente perdere. Su consiglio del mio amico Massimo andiamo da Grammatico Maria dove, in una vecchia casa fine ottocento in stile liberty, seduti su una terrazza con una bellissima vista, ci mangiamo un cannolo alla siciliana, (sono favolosi, vi consiglio di non perderveli).
Inoltre, presso la piazzetta centrale ,c'è un laboratorio gestito da signore, potete trovare la migliore pasta di mandorla, frutta martorana e dolci con la ricotta. In questo laboratorio i dolci, una volta preparati vengono riposti ancora dentro delle vecchie casse. Sembra di tornare indietro di almeno 100 anni. Vorrà dire che al vostro rientro farete i conti con la bilancia e il vostro dietologo !!!!.
Da Erice a Trapani la strada è breve La strada che da Trapani conduce a Marsala, costeggiando la laguna che accoglie Mozia, è fiancheggiata da saline che offrono una vista bellissima: gli specchi d'acqua, suddivisi da sottili strisce di terra, formano una scacchiera irregolare e multicolore. A tratti compare nel mezzo la sagoma di un mulino a vento, memoria del tempo in cui esso era uno degli strumenti principali per pompare acqua e macinare il sale. Lo spettacolo è ancora più suggestivo in estate, al momento della raccolta, quando le tinte rosate dell'acqua nelle varie vasche si intensificano e le vasche più interne, ormai prosciugate, brillano al sole.
Per la sosta del camper non ci sono problemi sul posto ci sono diverse aree di sosta ed inoltre si può parcheggiare nei pressi del molo tranquillamente, la sosta è garantita dai pescatori locali.
Conclusione finale: se decidete di passare una vacanza dove non c'è solo mare, bè la Sicilia fa' per voi, inoltre con il camper risulta ancora vincente !!!!!
Punto D'Incontro Campeggiatori






































